martedì 8 giugno 2010
giovedì 29 aprile 2010
e visto che leggi
volevo dirti grazie, e mille altre cose che non so se ce la faccio. volevo dirti che forse è una grande cazzata che nel per sempre non ci spero. e poi volevo dirti che ho anche un pò paura, sai? paura di incentrare tutto troppo su questo 'noi' che siamo adesso, paura di rimanerci fregata, forse. di mettere tutto nelle tue mani e farti andare via come è già -quasi- successo una volta, visto che si dice 'once a cheater, always a cheater'. volevo dirti che sei tanto importante, tanto che non so se riesco a dirlo a metterlo nero su bianco. volevo chiederti di starmi sempre accanto e di non abbandonarmi se ogni tanto do di matto o non sono come ti aspetti. volevo dirti che quando sono con te non penso a nient'altro, e sono felice. volevo dirti che, lo vedi, che riesco anche ad essere dolce?
volevo dirti che stai pericolosamente diventando la mia vita.
che non è poco, eh. io, quella che non lascia passare nessuno oltre i limiti del cuore, e tu ci sei arrivato, ma questo da sempre. e un pò mi sento scema, vì, perchè non è passata neanche una settimana, ma forse il bello è che sono passati due anni.
ecco, questo è il massimo che posso fare per farti capire, perchè combinati come siamo ora voglio che tu capisca quanto conti, quanto sei per me.
:*
martedì 6 aprile 2010
mia sorella
perchè sei tanto brava a continuare a studiare e dire che se avessi uno stipendio te ne andresti ma poi ti fa comodo avere una famiglia alle spalle che ti dia da mangiare. ma quand'è che te ne vai da casa e la smetti di romperci le palle?
venerdì 26 marzo 2010
quando nonostante tutto tu scegli me.
oggi ho pianto per un qualcosa che non so se chiamare amore, ma che dev'esserci molto vicino, dopo tanto che non succedeva. e, per di più, sempre per la stessa persona. il bello è che a volte mi capita anche di pensare che lui non sia alla mia altezza, che sbagli, ma quello che provo è così incredibilmente incondizionato ed incondizionabile che dopo qualsiasi litigio-barlume di gelosia-discussione torno sempre da lui. che non mi dimostra niente, anche se lo so che a me ci tiene. io lo so. è complicato, però, come sempre. non so perchè non riusciamo ad essere mai del tutto cristallini. e fa male, di nuovo, dopo tanto.
che poi avrei dovuto studiare napoleone e tutto che quello che sono riuscita a fare nel pomeriggio è stato pensare a te. e proprio mentre scrivevo queste parole, mentre tracciavo quei segni liberatori su un pezzo di carta raccattato chissà dove, ecco che è arrivato il tuo sms. tardi, come sempre. come noi.
mercoledì 17 febbraio 2010
i went down to the crossroads, fell down on my knees.
E' tutto un casino, un grande casino. E relativamente a tutto quello che succede intorno a me non è niente di grave, però è confusionario. Decisioni e desideri per il futuro che si accavallano, si scontrano, quello che bisogna fare e quello che si vuole fare che continuano a confondersi e mi lasciano senza un'indicazione, senza una minima idea di cosa è giusto e cosa è sbagliato, per me, adesso. I sogni...se vivessi in una famiglia diversa probabilmente potrei realizzarli, perchè andare a New York come regalo per i diciott'anni (senza pretendere una festa o qualcosa di simile) sembra fuori discussione, visto che mio padre odia l'America. Come si fa? Cosa si fa? Si aspetta il diploma e si prepara il viaggio con le amiche? Meglio una madre cinquantenne ma giovane dentro che non parla una mazza di americano ma ama i viaggi e una figlia diciottenne che l'americano lo parla, oppure tre diciottenni appena diplomate di cui una non ha idea di cosa sia l'americano? E, dubbi più stupidi, meglio una borsa Marc Jacobs o un iPhone (da usare nel viaggio a New York, magari!)? Oppure ancora, come si fa a scegliere il lavoro da voler fare, quando il tuo cuore ti dice di continuare a scrivere canzoni e di provarci e la tua mente ti intima indispettita di scegliere una facoltà più utile e soprattutto che faccia intraprendere una carriera meglio retribuita di quella da musicista fallita?
giovedì 1 ottobre 2009
friendship never ends.
e solo oggi me ne rendo conto, sette anni ed è tutto cambiato, ma noi siamo sempre noi.
ti voglio bene. tanto tanto tanto.
mercoledì 30 settembre 2009
life
è assurdo, come la vita si diverta a giocare con noi, come la vita s'intrecci col destino perchè -ne sono certa- è di destino che stiamo parlando qui. ho conosciuto dodici persone nuove, e sto iniziando a pensare che dodici sia un numero fortunato, perchè porta sempre delle buone notizie, buone novità. queste persone, infatti, mi stanno cambiando la vita, e neanche troppo lentamente. è tutto l'opposto di quest'estate e i miei propositi stanno diventando realtà senza che io mi sia sforzata troppo per rispettarli. è assurdo.
assurdo e bellissimo.
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