mercoledì 17 febbraio 2010

i went down to the crossroads, fell down on my knees.

E' tutto un casino, un grande casino. E relativamente a tutto quello che succede intorno a me non è niente di grave, però è confusionario. Decisioni e desideri per il futuro che si accavallano, si scontrano, quello che bisogna fare e quello che si vuole fare che continuano a confondersi e mi lasciano senza un'indicazione, senza una minima idea di cosa è giusto e cosa è sbagliato, per me, adesso. I sogni...se vivessi in una famiglia diversa probabilmente potrei realizzarli, perchè andare a New York come regalo per i diciott'anni (senza pretendere una festa o qualcosa di simile) sembra fuori discussione, visto che mio padre odia l'America. Come si fa? Cosa si fa? Si aspetta il diploma e si prepara il viaggio con le amiche? Meglio una madre cinquantenne ma giovane dentro che non parla una mazza di americano ma ama i viaggi e una figlia diciottenne che l'americano lo parla, oppure tre diciottenni appena diplomate di cui una non ha idea di cosa sia l'americano? E, dubbi più stupidi, meglio una borsa Marc Jacobs o un iPhone (da usare nel viaggio a New York, magari!)? Oppure ancora, come si fa a scegliere il lavoro da voler fare, quando il tuo cuore ti dice di continuare a scrivere canzoni e di provarci e la tua mente ti intima indispettita di scegliere una facoltà più utile e soprattutto che faccia intraprendere una carriera meglio retribuita di quella da musicista fallita?

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