che poi avrei dovuto studiare napoleone e tutto che quello che sono riuscita a fare nel pomeriggio è stato pensare a te. e proprio mentre scrivevo queste parole, mentre tracciavo quei segni liberatori su un pezzo di carta raccattato chissà dove, ecco che è arrivato il tuo sms. tardi, come sempre. come noi.
venerdì 26 marzo 2010
quando nonostante tutto tu scegli me.
oggi ho pianto per un qualcosa che non so se chiamare amore, ma che dev'esserci molto vicino, dopo tanto che non succedeva. e, per di più, sempre per la stessa persona. il bello è che a volte mi capita anche di pensare che lui non sia alla mia altezza, che sbagli, ma quello che provo è così incredibilmente incondizionato ed incondizionabile che dopo qualsiasi litigio-barlume di gelosia-discussione torno sempre da lui. che non mi dimostra niente, anche se lo so che a me ci tiene. io lo so. è complicato, però, come sempre. non so perchè non riusciamo ad essere mai del tutto cristallini. e fa male, di nuovo, dopo tanto.
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